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L'Iter Autorizzativo e l'Accordo Procedimentale

Il 28 luglio 1995 si č positivamente conclusa la Conferenza di Servizi, aperta il 15 dicembre 1993, che ha approvato il tracciato dal km 4,9 fino al km 71,5.

Il 6 maggio 1997 si č conclusa positivamente la Conferenza di Servizi per l'approvazione del progetto relativo all'interconnessione di S. Ruffillo, necessaria al collegamento della nuova linea Bologna-Firenze con la linea ferroviaria esistente, a sud di Bologna.

Gli ultimi dodici chilometri del tracciato della Bologna-Firenze (cosiddetta "Variante Firenze Castello") sono stati approvati dalla Conferenza di Servizi del 28 luglio 1998, in attuazione del Protocollo di Intesa dell'aprile 1997 tra Ministero dei Trasporti, FS, TAV, Regione Toscana ed Enti Locali interessati dall'integrazione della nuova linea veloce nel nodo di Firenze.

Nell’ambito delle citate Conferenze di Servizi, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dei Trasporti, la Regione Emilia Romagna, la Regione Toscana, l’allora Ferrovie dello Stato S.p.A. (oggi RFI S.p.A.) e TAV S.p.A., hanno sottoscritto l’Accordo Procedimentale (28 luglio 1995) e le due relative Integrazioni (6 maggio 1997 e 28 luglio 1998) per la definizione degli interventi e degli impegni atti a garantire il rispetto degli interessi ambientali nella realizzazione della tratta ferroviaria AV/AC Bologna-Firenze comprensiva dell’interconnessione S. Ruffillo e della Variante Firenze Castello.

Successivamente gli stessi enti firmatari, in considerazione delle sopravvenute circostanze e valutazioni concernenti l’inserimento ambientale della tratta AV/AC Bologna-Firenze, il 19 luglio 2002 hanno sottoscritto l’Addendum all’Accordo Procedimentale e alle relative Integrazioni.


 

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